Diritto penale della sicurezza sul lavoro

Amianto e mesotelioma pleurico: una pronuncia del Tribunale di Milano affronta la complicata vicenda dell’Enel di Turbigo (Tribunale di Milano, Sez. V, Sentenza del 25 Maggio 2015, n. 2161)

Il Tribunale di Milano ha assolto “per non aver commesso il fatto” gli ex dirigenti dell’Enel di Turbigo. Nel processo per omicidio colposo plurimo, con l’aggravante della violazione delle normative sulla sicurezza, per la morte di otto operai deceduti a causa del mesotelioma pleurico,la difesa ha dimostrato che non vi è certezza che la condotta omissiva sia stata una causa possibile dell’insorgenza delle forme tumorali o di un loro aggravamento.

Il reato di omessa esaustiva valutazione dei rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori: una sentenza ricca di spunti (Tribunale di Verbania, sent. 21 ottobre 2016, dep. il 18 novembre 2016)

L’Autore analizza una sentenza del Tribunale di Verbania in materia di inosservanza di prescrizioni dettate dallo Spresal allo scopo di superare la contestata inadeguatezza del documento di valutazione dei rischi (DVR). Secondo la sentenza in commento non si può esigere dal datore di lavoro l’inserimento nel DVR di cautele (in materia di etichettatura di prodotti contenenti di sostanze tossiche) previste da normative non ancora entrate in vigore al momento della redazione del documento. La sentenza afferma condivisibilmente inoltre che il verbale di inosservanza delle prescrizioni deve essere notificato al datore di lavoro, non valendo la notifica ad un socio della Ditta, e che non rilevano inosservanze a prescrizioni date solo verbalmente al tecnico incarico dalla Ditta di adeguare il DVR originario, rivelatosi insufficiente.

Incertezze scientifiche ed epistemologiche in ordine al cd. effetto acceleratore delle esposizioni cumulative all’amianto. (Trib. di Rovereto, sent. n. 17 del 17.01.2013) 

Nel procedimento in esame, il Giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Rovereto ha emesso sentenza di non luogo a procedere per il delitto di omicidio colposo contestato nei riguardi dei componenti del Consiglio di Amministrazione delle società R.R. Spa e R.I. Spa, imputati di aver cagionato con colpa la morte del lavoratore F.F., dipendente presso lo stabilimento di Rovereto, in quanto lo esponevano illecitamente a polveri di amianto che provocavano nello stesso l’insorgenza di un mesotelioma pleurico.

Amianto e neoplasia polmonare: insussistenza del nesso di causalità in ipotesi di incertezza nella determinazione dei livelli e della durata concreta dell’esposizione (Trib. Bo, Sent. 13 novembre 2014)

La sentenza di assoluzione riguarda il decesso per neoplasia polmonare di un dipendente di una ditta facchinaggio chiamata ad operare presso i magazzini di un’azienda che lavorava amianto. Imputati erano il datore di lavoro del lavoratore e il legale rappresentante della ditta che lavorava amianto.

Brevi note sulle motivazioni della sentenza di secondo grado del processo a carico degli ex dirigenti Montedison del petrolchimico di Mantova (Corte d'Appello di Brescia, sent. 5 febbraio 2016)

Con la sentenza che pubblichiamo la Corte d’Appello di Brescia ha sostanzialmente confermato, seppur in parziale riforma, le condanne dei dieci dirigenti della Montedison per il delitto di omicidio colposo plurimo in relazione alla morte di undici operai dello stabilimento petrolchimico di Mantova

Non è responsabile il datore di lavoro per l’evento lesivo quando, pur in presenza di carenze del DVR, la procedura in questione era di fatto “normata” e il lavoratore aveva ricevuto adeguata formazione (Trib. Pd, Sent. 23.5.2016)

La sentenza di assoluzione riguarda l’incidente occorso a un camionista, dipendente di una ditta di trasporti, al momento dell’apertura delle sponde dell’automezzo, quando era stato investito da un pesante fusto non ancorato adeguatamente.Imputati erano il datore di lavoro del camionista e il legale rappresentante della ditta per conto della quale si stava effettuando il trasporto.

Comportamento abnorme del lavoratore ed esclusione di responsabilità del datore di lavoro (Corte App. Bo, Sent. 15 dicembre 2015)

La sentenza manda assolti i datori di lavoro imputati di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro ritenendo interrotto il nesso causale dal c.d. comportamento abnorme dei dipendenti impegnati nella pulizia di una cisterna.