Diritto penale della sicurezza sul lavoro

Incertezze scientifiche ed epistemologiche in ordine al cd. effetto acceleratore delle esposizioni cumulative all’amianto. (Trib. di Rovereto, sent. n. 17 del 17.01.2013) 

Nel procedimento in esame, il Giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Rovereto ha emesso sentenza di non luogo a procedere per il delitto di omicidio colposo contestato nei riguardi dei componenti del Consiglio di Amministrazione delle società R.R. Spa e R.I. Spa, imputati di aver cagionato con colpa la morte del lavoratore F.F., dipendente presso lo stabilimento di Rovereto, in quanto lo esponevano illecitamente a polveri di amianto che provocavano nello stesso l’insorgenza di un mesotelioma pleurico.

Amianto e neoplasia polmonare: insussistenza del nesso di causalità in ipotesi di incertezza nella determinazione dei livelli e della durata concreta dell’esposizione (Trib. Bo, Sent. 13 novembre 2014)

La sentenza di assoluzione riguarda il decesso per neoplasia polmonare di un dipendente di una ditta facchinaggio chiamata ad operare presso i magazzini di un’azienda che lavorava amianto. Imputati erano il datore di lavoro del lavoratore e il legale rappresentante della ditta che lavorava amianto.

Brevi note sulle motivazioni della sentenza di secondo grado del processo a carico degli ex dirigenti Montedison del petrolchimico di Mantova (Corte d'Appello di Brescia, sent. 5 febbraio 2016)

Con la sentenza che pubblichiamo la Corte d’Appello di Brescia ha sostanzialmente confermato, seppur in parziale riforma, le condanne dei dieci dirigenti della Montedison per il delitto di omicidio colposo plurimo in relazione alla morte di undici operai dello stabilimento petrolchimico di Mantova

Non è responsabile il datore di lavoro per l’evento lesivo quando, pur in presenza di carenze del DVR, la procedura in questione era di fatto “normata” e il lavoratore aveva ricevuto adeguata formazione (Trib. Pd, Sent. 23.5.2016)

La sentenza di assoluzione riguarda l’incidente occorso a un camionista, dipendente di una ditta di trasporti, al momento dell’apertura delle sponde dell’automezzo, quando era stato investito da un pesante fusto non ancorato adeguatamente.Imputati erano il datore di lavoro del camionista e il legale rappresentante della ditta per conto della quale si stava effettuando il trasporto.

Comportamento abnorme del lavoratore ed esclusione di responsabilità del datore di lavoro (Corte App. Bo, Sent. 15 dicembre 2015)

La sentenza manda assolti i datori di lavoro imputati di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro ritenendo interrotto il nesso causale dal c.d. comportamento abnorme dei dipendenti impegnati nella pulizia di una cisterna.