Approvato in via definitiva il nuovo “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155”-di Giovanni Luca Perdonò

Sul sito istituzionale del Governo Italiano, in data 10 gennaio 2019, è stato pubblicato il comunicato stampa n. 37, in cui è riportata la notizia secondo cui, nella medesima data, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia, ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo che, in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155, introduce il nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza.

Come riportato nel suddetto comunicato stampa, “Il Codice ha l’obiettivo di riformare in modo organico la disciplina delle procedure concorsuali, con due principali finalità: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese e salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze”.

Il testo del decreto legislativo recante il nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Senonché, è possibile fin da ora anticipare alcune novità che sono state introdotte nel testo definitivamente varato dal Consiglio dei Ministri, nella riunione dello scorso 10 gennaio, a seguito dell’esame e dei pareri resi dalle competenti commissioni parlamentari sul testo di decreto legislativo.

Nel rinviare, per un esame a prima lettura - e pertanto necessariamente parziale - delle fattispecie penalistiche ricomprese nel nuovo Codice, ad un precedente commento, pubblicato in questo Portale nelle more fra la trasmissione alle commissioni parlamentari dello schema di decreto legislativo, avvenuta lo scorso 14 novembre, e l’esame definitivo del testo legislativo, a seguito del rilascio del parere delle competenti commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, in questa sede sarà posta l'attenzione esclusivamente sulle novità introdotte in fase di approvazione definitiva, ovvero sulle modifiche, salvo aggiornamenti o rettifiche che si rendesse necessario fornire successivamente alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, apportate alla precedente formulazione letterale degli articoli dello schema di decreto delegato.

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